Ultima modifica: 3 settembre 2018
IC PASSIRANO > AREA BES

AREA BES

Bisogni Educativi Speciali
PROTOCOLLO

 

DEFINIZIONE DI BES

Nella definizione di BES (bisogni educativi speciali) rientrano le seguenti categorie:

  • Disabilità
  • Disturbi evolutivi specifici: disturbi dell’apprendimento (DSA), deficit del linguaggio, deficit delle abilità non verbali, deficit della coordinazione motoria, deficit dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD)
  • Svantaggio socio-economico, linguistico, culturale

 

PROTOCOLLO PEI
Piano Educativo Individualizzato

INSEGNANTI SOSTEGNO E CONSIGLIO DI CLASSE
COMPITI, CONTITOLARITÀ E PRESA IN CARICO

Ogni insegnante ha piena responsabilità didattica ed educativa verso tutti gli alunni delle sue classi, compresi quelli con disabilità; dovrà quindi contribuire alla programmazione e al conseguimento degli obiettivi prefissati, didattici e/o educativi, e sarà chiamato di conseguenza a valutare i risultati del suo insegnamento.

Pertanto il Consiglio di Classe provvederà alla lettura ed analisi della documentazione relativa all’alunno, alla compilazione e sottoscrizione del PEI, nonché all’individuazione di strategie adeguate e di opportuni interventi di individualizzazione/personalizzazione delle attività didattiche ed educative.

L’insegnante per le attività di sostegno è un insegnante specializzato, assegnato alla classe dell’alunno con disabilità per favorirne il processo di integrazione. Non è pertanto l’insegnante dell’alunno con disabilità, ma una risorsa professionale assegnata alla classe per rispondere alle maggiori necessità educative che la sua presenza comporta (URP del MIUR, alunni con disabilità).

 

INCONTRI CON SPECIALISTI

Secondo quanto contenuto nella Circolare Docenti 86 gli incontri con gli specialisti dell’ASST (ex ASL-NPI) sono fissati dalla funzione strumentale e formalizzati dalla segreteria; pertanto non possono essere spostati dal docente, ma solo dalla funzione strumentale. Durante questi incontri viene compilato e firmato l’allegato E.

Tali incontri vengono fissati al di fuori dell’orario scolastico e retribuiti secondo quanto stabilito annualmente in contrattazione. (allegato: Tabella incontri annuali ASST)

Nel caso in cui la famiglia si rivolga a specialisti facenti capo ad enti privati sarà invece il docente stesso a concordare gli incontri.

MODULISTICA

ADEMPIMENTI DI INIZIO ANNO SCOLASTICO

Inizialmente il Consiglio di Classe si riunisce per raccogliere e condividere le informazioni acquisite dalla documentazione dell’alunno, dalla famiglia e dagli Enti territoriali.

Successivamente l’insegnante di sostegno e gli insegnanti del Consiglio di classe incontrano gli specialisti per stendere l’ Allegato E, da aggiungere al PEI. Tale documento viene firmato da tutti i soggetti coinvolti presenti all’incontro (scuola, famiglia, enti locali, ASST). Vedasi Circolare docenti n° 24 e Tabella incontri annuali ASST.

Il  PEI (Piano Educativo Individualizzato), formulato, compilato e condiviso dal Consiglio di classe, va consegnato in Segreteria entro il 30 novembre, unitamente all’Allegato E. Il PEI viene firmato da tutti i docenti che compongono il Consiglio di classe, e successivamente dal Dirigente Scolastico.

Il PEI viene poi riconsegnato ai docenti per la condivisione e la firma della famiglia.
Una volta acquisita la firma, il PEI va depositato in Segreteria.

La famiglia ritira copia del PEI presso gli uffici di Segreteria.

Il contenuto del PEI va costantemente monitorato nel corso dell’anno scolastico, al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, la validità e appropriatezza degli obiettivi proposti a breve, medio e lungo termine, la validità delle strategie didattico-educative, la validità degli accorgimenti organizzativi.

Il PEI inoltre deve essere inviato in segreteria entro il 31 gennaio in formato PDF con l’indicazione dell’oggetto alla C.A. dell’Amm.va Nazzarena Tripepi (area alunni).

Il PEI può essere modificato/ integrato qualora se ne ravvisi la necessità seguendo la medesima procedura.
Istruzioni per la compilazione

USCITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE

Per quanto riguarda le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione si rimanda alla Circolare docenti n° 61.

ADEMPIMENTI DI FINE ANNO SCOLASTICO

Il docente di sostegno, coadiuvato dagli altri docenti delle varie discipline, stende la relazione finale, che verrà condivisa e firmata da tutti i componenti del Cdc; successivamente andrà consegnata in Segreteria entro la fine dell’anno scolastico.

Tale relazione comprende una parte introduttiva discorsiva e una parte con l’elenco degli obiettivi con la dicitura R-NR-PR-NP (raggiunto, non raggiunto, parzialmente raggiunto, non perseguito).

Si consegnano inoltre in segreteria i verbali degli incontri con gli specialisti effettuati durante l’anno scolastico.

NUOVE SEGNALAZIONI

Qualora si ritenesse inoltrare una richiesta di valutazione ai fini di una certificazione 104 all’ASST (ex NPI-ASL), è necessario compilare l’Allegato A e una Relazione sull’ alunno, acquisire la firma della famiglia e consegnare i documenti in Segreteria.

Qualora invece si intendesse richiedere una valutazione ai fini di una certificazione DSA, non va utilizzato l’Allegato A, ma va stesa una Relazione sull’alunno da consegnare in Segreteria.

La modulistica completa per tipologia di BES è disponibile alla pagina MODULISTICA

torna su

 

 

PROTOCOLLO PDP
Piano Didattico Personalizzato

CONSIGLIO DI CLASSE
COMPITI DEL CDC

La Direttiva Ministeriale del 27/12/12 “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” punta l’attenzione sulla necessità di analizzare i bisogni di ogni alunno ed estende il diritto di tutti gli alunni in difficoltà alla personalizzazione dell’apprendimento nella direzione di una presa in carico complessiva e inclusiva di tutti gli alunni, rimuovendo gli ostacoli nei percorsi di apprendimento e modulando gli apprendimenti di ogni alunno nell’ottica di una scuola sempre più inclusiva.

Fermo restando l’obbligo di presentazione delle certificazioni per l’esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di disabilità e di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), è compito  dei Consigli di classe, sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche, indicare in quali altri casi, non ricadenti nei disturbi clinicamente riscontrabili, sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative previste dalle Linee guida allegate alla legge 170/2010  formalizzati nel Piano didattico educativo (PDP).

Si invitano, pertanto, i CdC a :

1) individuare, in base alle osservazioni che verranno effettuate, utilizzando l’apposita griglia, gli alunni che presentano bisogni educativi speciali (griglia 1);

2) programmare la modalità degli incontri, di informazione e confronto, con i genitori degli alunni BES in relazione ai loro bisogni formativi;

3) completare la scheda rilevazione dei “punti di forza” dell’alunno e gruppo classe su cui fare leva nell’intervento formativo (griglia 2);

4)Compilare la scheda di rilevazione delle condizioni che faciliteranno il processo di apprendimento dell’alunno (griglia 3).

La rilevazione va effettuata annualmente, quindi tali griglie vanno compilate ogni anno. (Griglie BES 3)

A seguire, nei casi ove sia necessario attivare percorsi di studio individualizzati e Personalizzati verrà redatto il Piano Didattico Personalizzato (PDP), che avrà lo scopo di definire, monitorare e documentare, secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata, le strategie di intervento più idonee ed i criteri di valutazione degli apprendimenti che verranno adottati.

Per gli alunni DSA certificati i docenti della classe possono consultare la documentazione già prodotta e depositata agli Atti della scuola (fascicolo personale dell’alunno) presso l’ufficio della segreteria didattica, inoltre, possono, dopo una valutazione degli stili di apprendimento dell’alunno DSA, avvalersi degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle Linee guida allegate alla legge n.170/2010 a cui si fa espresso rinvio.

Si ricorda che in qualsiasi momento dell’anno è possibile stendere un PDP entro un mese:

–          dalla rilevazione dei BES, che avviene attraverso la compilazione delle sopraccitate griglie (PDP BES 3)

–           dall’acquisizione della diagnosi/certificazione (PDP BES 2)

Qualora inoltre si fosse steso il PDP BES 3 nel momento in cui viene acquisita la diagnosi/certificazione va predisposto il PDP BES 2 entro un mese

MODULISTICA

Il Consiglio di classe compila il PDP togliendo dal documento tutto quello che non viene messo in atto.

Entro il 20 novembre si consegnano in segreteria i PDP BES 2 e i PDP BES 3 (con le griglie precedentemente compilate, che saranno conservate agli Atti) per la presa visione ed eventuale integrazione/ modifica da parte del Dirigente Scolastico; I PDP verranno poi riconsegnati ai docenti per la firma della famiglia (v. Circolare docenti 49: alunni BES senza segnalazione)

Il termine per la consegna in segreteria del PDP firmato da tutti i docenti (di classe e di sostegno) e dalla famiglia è il 30 novembre

(in allegato i modelli di PDP BES 2 e PDP BES 3).

Ogni Consiglio di classe avrà cura di conservare il file del PDP.

La famiglia ritira copia del PDP presso gli uffici di Segreteria.

Il PDP può essere modificato/ integrato qualora se ne ravvisi la necessità seguendo la medesima procedura.

Entro il 31 marzo il Consiglio di classe compila e consegna in Segreteria la Scheda di rilevazione dati BES presenti nell’Istituto comprensivo.

NUOVE SEGNALAZIONI

Qualora si ritenesse inoltrare una richiesta di valutazione ai fini di una certificazione 104 all’ASST (ex NPI-ASL), è necessario compilare l’Allegato A e una Relazione sull’ alunno, acquisire la firma della famiglia e consegnare i documenti in Segreteria.

Qualora invece si intendesse richiedere una valutazione ai fini di una certificazione DSA, non va utilizzato l’Allegato A, ma va stesa una Relazione sull’alunno da consegnare in Segreteria.

torna su

 

INTERVENTI ATTIVATI DALL’IC PASSIRANO

Ogni alunno è portatore di una propria identità e cultura, di esperienze affettive, emotive e cognitive, ha delle caratteristiche, degli interessi, degli stili e dei bisogni di apprendimento che gli sono propri.

Nella valorizzazione delle differenze l’idea di scuola del nostro Istituto è quella inclusiva e al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni/studenti vengono proposti interventi anche di professionisti esterni a favore dei docenti e delle famiglie direttamente coinvolti nel benessere degli alunni, nonché laboratori per la riduzione delle difficoltà di apprendimento.

I progetti attivati in tal senso sono:

 

PROGETTO PREVENZIONE-RIDUZIONE DSA: SCREENING

Rappresenta lo sforzo dei docenti di riflettere sulle scelte didattiche e di confrontarsi con risultati ed esiti per intraprendere nuove azioni.

Le cause sottostante ai deficit di apprendimento sono generalmente processi cognitivi minimi che nel loro malfunzionamento determinano deficit rilevanti in termini di lettura e studio, di scrittura e di espressione linguistica, di calcolo e di apprendimento di conoscenze e competenze matematiche.

Le verifiche periodiche e costanti dei percorsi di lettura, scrittura e numero, pertanto, rappresentano un doppio obiettivo: da una parte riconoscere precocemente le possibili difficoltà e deficit degli alunni, per attenuarne l’impatto negativo, dall’altra affinare l’esperienza didattica nell’ottica di ridurre l’influenza di tali difficoltà/disturbi di apprendimento.

Il progetto lettura e DSA inizia nella scuola dell’infanzia, con l’attenzione agli aspetti che, per la letteratura attuale, sono i più significativi per i successivi percorsi di apprendimento: sviluppo delle competenze fonologiche e meta fonologiche, della motricità e della coordinazione fine, del senso del numero, dell’attenzione visuospaziale e della memoria di lavoro.

Nella scuola primaria si declina in un’attenzione costruttiva alle variabili che interferiscono con l’apprendimento e nei relativi laboratori di recupero, che fanno seguito alla rilevazione da parte di specialisti esterni tramite attività di screening di situazioni borderline che necessitano di intervento immediato.

Negli ultimi anni della scuola primaria e nella secondaria di 1° grado si declina nella ricerca delle migliori strategie di compensazione per aggirare gli ostacoli cognitivi determinati dai deficit specifici.

 

SUPERVISIONE OPERATIVA PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Consiste nella supervisione di uno psico-pedagogista per l’osservazione, la valutazione dei bisogni degli alunni e la definizione di percorsi didattici finalizzati alla migliore realizzazione del piano educativo-didattico in accordo con insegnanti e famiglie. Per la categoria evidenziata la scuola si avvale di un esperto esterno; i docenti rilevano all’interno del gruppo classe i bisogni emergenti e gli alunni per i quali si ritiene opportuna la supervisione (previa liberatoria da parte della famiglia) a cui fa seguito un rimando metodologico/didattico/educativo.

La collaborazione tra scuola e famiglia con la mediazione e la supervisione degli specialisti del settore hanno portato nel corso degli anni a risultati ampiamente positivi.

Allegato 1:LIBERATORIA supervisione operativa

Allegato 2: Modulo per richiesta supervisione nei plessi

 

SPORTELLO D’ ASCOLTO

A partire dall’anno scolastico 2016-2017, grazie alla condivisione del progetto con le Amministrazioni e alla relativa presa in carico economica e gestionale da parte delle stesse, si è concretizzato il progetto Sportello d’ascolto, a cura dell’equipe dell’Associazione Casa dello Studente il cui servizio è gestito da uno Psicologo, regolarmente iscritto all’Albo degli Psicologi della Regione Lombardia, il quale è un professionista con competenze psicologiche e relazionali ed opera direttamente e fisicamente nella scuola per svolgere interventi specifici mirati al contenimento del disagio ed alla promozione del benessere di tutti gli utenti della scuola.

Il servizio psicologico rivolto ai ragazzi, attraverso lo sportello di ascolto, si pone come risposta alle esigenze e problematiche emotive e relazionali tipicamente adolescenziali, che spesso incidono in modo determinante sull’apprendimento scolastico e ostacolano il benessere generale dell’individuo (previa liberatoria da parte delle famiglie).

Il servizio, rivolto ai genitori e al personale scolastico, nasce come risposta alle sempre maggiori difficoltà nella gestione della educazione dei ragazzi e dei rapporti tra scuola e famiglia.

Il supporto psicologico si pone in chiave di consulenza e non di psicoterapia o diagnosi, proponendosi come strumento di aiuto in momenti critici o come supporto dell’efficacia degli interventi educativi comuni.

I colloqui sono svolti nella massima riservatezza e nel rispetto della privacy, principi osservati dal consulente in forza del segreto professionale.

Allegato 3:LIBERATORIA sportello ascolto

torna su

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

1-     LEGGE 104-92

2-    LEGGE 170/2010

3-      CIRCOLARE MINISTERIALE DEL 27 dicembre 2012

4-      LINEE GUIDA DSA 12 luglio 2011

5-      LINEE GUIDA INTEGRAZIONE

6-      ACCORDO-QUADRO DI PROGRAMMA PROVINCIALE PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA

7-      BES NOTA 1551 DEL 27 giugno 2013 – PAI

8-      DECRETO MIUR 17 aprile 2013 DSA

9-     CIRCOLARE MINISTERIALE N.8 DEL 6 marzo 2013 – BES

10-   STRUMENTI DI INTERVENTO BES 22 novembre 2013

11-   NOTA REGIONE LOMBARDIA 22 GIUGNO 2015

12-   LINEE INDIRIZZO ALUNNI ADOTTATI

13-  PAI – PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE A.S. 2018/2019


torna su